lunedì 21 luglio 2008

limiti familiari alla crescita internazionale

Sono profondamente convinto dell'importanza delle aziende familiari nel nostro paese. Credo inoltre che queste aziende portino con sè nel tempo un serie di valori che le differenzia dalle più anonime public companies.
Tuttavia ho riscontrato alcuni problemi in più che queste aziende hanno nell'affrontare il proprio sviluppo sui mercati esteri.
Lascio stare il discorso sul passaggio generazionale dicendo semplicemente che il primo vero problema è che l'imprenditoprialità non è trasmissibile geneticamente e che l'inserimento delle nuove leve in aziende è un passaggio delicato, ma primo bisogna averne voglia e secondo esserne all'altezza.

Qualche tempo fa ero da un'azienda posseduta da una famiglia e parlando con il loro management ho riscontrato che la familirità dell'impresa blocca la propria crescita. Questa azienda ha già una JV negli USA e da quattro anni sta perdendo quote di mercato per sui prodotti a minor valore aggiunto ma che comunque rappresentano il 30% del fatturato. Ci sono un concorrente in Turchia ed uno in India che pian piano gli sta rubando quote di mercato in europa.

La mia risposta è stata bene andiamoli a comprare con il dollaro così basso, la borsa a terra, i moltiplicatori ridotti al minimo e le diverse agevolazioni che ci sono per questi tipi di attività armiamoci e partiamo.
Ma venni subito bloccato dal direttore generale....guardi nessuno della famiglia intende trasferirsi per 3-4 anni nel centro della Turchia....in un altro blog un imprenditore dice che il problema è non avere persone di fiducia da mandare a gestire iniziative di tale portata...

Credo che tutti noi imprenditori, consulenti ed istituzioni debbano fermarsi un attimo e riflettere...quali saranno le conseguenze di scelte di posizione e non di attacco? Le nuove leve di imprenditori non trovano il coraggio di lasciare gli agi italici per dimostrare a se stessi e a tutti i dipendenti che loro sono il futuro dell'azienda e che vanno in prima linea come veri condottieri?

Non ho risposta ma solo riflessioni in libertà.

S.V.

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